La coordinatrice: il problema non va affrontato in modo confuso e dilettantesco.
Gelanzè e Crupi muovono un duro attacco all'Amministrazione
I cumuli di carta, plastica, vetro e ingombranti continuano ad offrirsi agli occhi dei cittadini e dei turisti. Uno spettacolo indecente che peggiora di giorno in giorno e che offende il decoro della città. Per eliminarlo bisognerà aspettare ancora una decina di giorni, il tempo, cioè, che l'amministrazione comunale porti a compimento la gara d'appalto per affidare il servizio a ditta diversa della Proserpina.
In un contesto che vede i cittadini e le istituzioni quasi accettare con rassegnazione l'evolversi in negativo di una situazione che forse poteva anche essere evitata, Forza Italia spezza il clima di torpore che sembrava aver coinvolto tutte le forze politiche e scende in campo per denunciare, con toni decisi, la delicatezza del momento vissuto non solo dalla cittadinanza vibonese, ma dall'intero territorio provinciale.
Nella sede di via Corsea, la coordinatrice comunale Cesella Gelanzè, affiancata dal consigliere provinciale Nicola Crupi, ha posto l'attenzione «sullo spettacolo indegno di una società civile e che richiama alla memoria la tragedia della Campania con sporcizia e spazzatura abbandonata ovunque».
Un'analisi quella di Cesella Gelanzè, che mira a mettere in evidenza non solo la precarietà della situazione, ma anche le responsabilità che ne sono a monte. Sotto i fari degli attacchi di FI finisce l'assessore comunale all'Ambiente Silvestro Scalamandrè "reo" non solo di aver rilasciato «dichiarazioni superficiali, confuse e per certi versi inattendibili», ma anche di aver annunciato, nel mentre la città viene sommersa dalla sporcizia, che «l'amministrazione comunale ha stipulato un contratto per il conferimento e la valorizzazione dei rifiuti riciclabili provenienti dalla raccolta differenziata di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee)». Una goccia in mezzo al mare secondo la Gelanzè che equivale a invitare «il cittadino a usare il posacenere tra cumuli di rifiuti gettati per terra».
Gli esponenti di Forza Italia sono in perfetta sintonia nel sostenere che il sindaco ha il dovere di monitorare l'operato dell'assessore e, in caso di risultati inadeguati, procedere alla sostituzione.
Non ci sono scusanti che possono valere e neppure «le difficoltà che investono la Proserpina – prosegue la coordinatrice del partito azzurro – possono costituire un'attenuante».
Da qui all'elenco delle inadempienze dell'amministrazione comunale il passo è breve. «Cosa ha fatto la Giunta – insiste la Gelanzè – per prevenire i gravi disagi in cui versiamo? Ha provveduto ad elaborare un'accurata e compiuta analisi tecnico-economica per avere la giusta contezza della problematica? Ha indetto un bando di gara per selezionare un'impresa adeguata a risolvere definitivamente la drammatica situazione?».
Tutti interrogativi che trovano risposte in negativo con la conseguenza – rimarcano i rappresentanti del partito di Berlusconi – che alla fine a pagare le conseguenze, oltre ai cittadini,sono i commercianti che, a dire dell'assessore Scalamandrè, «per legge hanno l'obbligo di provvedere ed organizzare il servizio per il riciclaggio e il recupero degli imballaggi».
Gelanzè e Crupi ribaltano i contenuti della norma citata dell'assessore sostenendo il contrario.
Anzi, richiamandosi al Testo unico 152/06, sottolineano che la responsabilità della raccolta ricade solo sui commercianti che occupano superfici superiori a 250 metri quadrati.
A insistere sulla gravità della situazione è anche il consigliere provinciale Nicola Crupi, il quale oltre ad evidenziare i danni che la mancata attuazione del servizio di raccolta differenziata sta creando alla città, al territorio provinciale e al settore turistico, lamenta l'inesistenza di un'adeguata campagna di educazione alla differenziazione dei rifiuti.
A preoccupare Crupi è anche il fatto che entro il 31 dicembre 2008 la percentuale della raccolta differenziata dovrebbe attestarsi attorno al 45% per spingersi sino al 65% entro il 31 dicembre 2012. Percentuali irraggiungibili se si pensa che al momento il livello di raccolta si mantiene sotto il 15% col risultato, però, che non centrando gli obiettivi prefissati, scatteranno delle sanzioni amministrative pesanti che, naturalmente, andranno sempre a ricadere sui cittadini.
Evenienza questa che Cesella Gelanzè e Nicola Crupi vorrebbero scongiurare ricordando all'amministrazione comunale gli obblighi di legge cui ottemperare per tutelare al meglio gli interessi della collettività.
di Pino Brosio
da "Gazzetta del Sud - Vibo" del 10/06/2008
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