La dirigente di An accusa Sammarco: «Parla di gruppo di Shangai. Sono offese personali»«Questo sindaco, non pago dei danni economici che giorno dopo giorno arreca alla città, ora passa a spargere offese personali ». E’ un monito severo quello di Maria Limardo, dirigente di Alleanza nazionale, nei confronti del primo cittadino il quale ha etichettato i firmatari della mozione di sfiducia come «il gruppo di Shangai ». Per la Limardo il riferimento al quartiere «è quanto mai offensivo», proprio in virtù del fatto che i vibonesi, fino a pochi anni addietro, questo termine lo utilizzavano per offendere una parte della popolazione che viveva in una delle periferie più degradate della città. Limardo, inoltre, lamenta una presunta delusione da parte dei cittadini i quali «dall’intervento del sindaco in merito al teatro si aspettavano risposte esaurienti, messaggi rassicuranti e parole di speranza sul paventato rischio di perdita del finanziamento per la realizzazione dell’opera». Inoltre, la dirigente di Alleanza nazionale, stigmatizza l’intervento del sindaco, specie nel passo in cui il primo cittadino ipotizza una sorta di «complotto». Al riguardo la Limardo invita Sammarco ha «parlare con chiarezza », citando nomi e circostanze. Quello che per Maria Limardo appare chiaro, invece, è il «maldestro tentativo del sindaco di trasferire l’attenzione dei cittadini sulla “torbida politica”, spostandola dalle sue stringenti responsabilità amministrative e politiche. Giungendo addirittura ad addossare al centrodestra la responsabilità della perdita dei finanziamenti, dimenticando i richiami mossi dall’Autorità di vigilanza e le gravi responsabilità dell’amministrazione comunale».
da "Calabria Ora" del 07/11/2008
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