giovedì 18 dicembre 2008

Truffa, imputati davanti al GUP

Sessantasette richieste di rinvio a giudizio. L’11 febbraio le conclusioni.

Si è riaperta ieri mattina ed è stata aggiornata all’11 febbraio, per la conclusione delle arringhe difensive e la replica del pm Simona Cangiano, l’udienza preliminare del maxiprocesso originato dall’operazione coordinata dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Vibo Sisto Restuccia e condotta dalla Guardia di finanza, che il 16 aprile 2007 portò all’emissione di diversi provvedimenti di tipo cautelare da parte del gip Vincenzo Capomolla e alla notifica di una pioggia di informazioni di garanzia. Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione ai danni dello Stato, reati fiscali, queste a vario titolo le accuse sostenute dalla Procura, ieri rappresentata in aula dal pm Silvia Golin. Imputati, davanti al gup Lucia Monaco, Fortunato Mirabello (’43), Domenico Buccafurni (’62), Michelino Roberto Lico (’64), Santo Lico (’30), Pietro Naso (’53), Francesco Durante (’63), Carlo Biagini (’59), Francesco Mirabello (’77), Antonio Bertuca (’70), Maria Provvidenza Castagna (’51), Saverio Caminiti (’79), Caterina Ricciuto (’69), Rocco Violi (’43), Vincenzo Ceravolo (’53), Filippo Alviano (’58), Giovanni Labate (’56), Vincenzo Pugliese (’76), Salvatore Vita (’75), Giuseppe Pugliese (’54), Giuseppe Leonardo Ceravolo (’51), Antonio Michele Bulzomì (’42), Domenico Gallé (’47), Domenico Fuduli (’48), Nazzareno Calafati (’52), Pasquale Vangeli (’63), Marcello Scarmato (’73), Mario Nicolino (’70), Bruno Vena (’76), Giovanna Chiarello (’79), Filly Calafati (’75), Maria Cona Mobrici (’55), Raffaele Greco (’60), Ernesto Temellini (’40), Germano Caviglia (’33), Francesco Mirabello (’67), Giovanni Pietro Ceravolo (’60), Annamaria Arcella (’75), Angelo Musumeci (’47), Domenico Strati (’49), Giuseppe Palmieri (’63), Gesualdo Pasceri (’41), Mario Antonio Arcidiacono (’59), Giuseppe Galli (’65), Gaetano Ascrizzi (’63), Michele Pannia (’73), Giuseppe Labate (’54), Paolo Loria Andreotti (’44), Rosario Musumeci (’71), Angelina Virginia Merlino (’40), Pasquale Martino (’63), Francesco Schiamone (’42), Giuseppe Di Agazio (’64), Salvatore Ruffa (’67), Vincenzo Carnevale (’68), Caterina Micalizzi (’33), Antonio Violi (’74), Angelina Crudo (’69), Pietro Bertuca (’70), Michele Timpano (’75), Michele Parrello (’51), Francesco Amantea (’56), Luca Francesco Caruso (’74), Giuseppe De Biase (’64), Rosario Gigliotti (’66), Alberto Zeni (’32), Giuseppe Vaianella (’56), Marco Mercatante (’66). Secondo la tesi accusatoria, le imprese avrebbero dimostrato «falsamente » di aver sostenuto oneri per realizzare certi investimenti al fine di ottenere le erogazioni pubbliche. Pertanto, sulla base degli elementi probatori forniti dal pm Restuccia, l’allora gip Vincenzo Capomolla dispose il sequestro preventivo della somma di 5.050.101,17 euro - contributi pubblici ancora in attesa di erogazione da parte del Ministero per lo Sviluppo economico - nonché delle sei aziende destinatarie: la Marenostro srl, con sede a Portosalvo, attiva nella trasformazione dei prodotti ittici e assegnataria di un contributo, derivante dal Patto territoriale, di 11.742.173 euro, di cui 7.828.113 già erogati; la Cooperativa San Francesco di Paola scarl, con sede a Portosalvo, che si dedica all’itticoltura, assegnataria di un contributo, sempre derivante dal Patto territoriale, di 1.738.280 euro, di cui 1.158.851 già erogati; la Lab Infissi srl, con sede a Maierato, che si occupa della produzione di infissi, assegnataria di un contributo, nell’ambito della legge 488/92, di 1.024.878 euro, dei quali 922.390 già erogati; la Planet Inox srl, con sede a Vibo Valentia, operativa nella produzione di accessori in alluminio per la nautica, assegnataria, sempre ai sensi della legge 488/92, di un contributo di 1.426.750 euro, dei quali 608.094 già erogati; la Gel Med snc, con sede a Vibo Valentia, attiva nella produzione e commercializzazione di gelati, assegnataria ai sensi della 488/92 di un contributo di 1.053.764, dei quali 925.544 già erogati; la Profiltekna sas, con sede a Vibo Valentia, dedita alla produzione di porte e finestre metalliche, assegnataria di un contributo di 406.431 euro, dei quali 270.954 euro già erogati ai sensi della legge 448/92.

di Pietro Comito
da "Calabria Ora" del 18/12/2008

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