domenica 12 dicembre 2010

Quella strana concomitanza

Ambiente e territorio. Peris (Prc): «C'è un nesso tra il caso cdr e l'emergenza rifiuti?»

Sono tempi di emergenze, questi. E su tutte svetta quella relativa ai rifiuti, tangibile, concreta e maleodorante. A Vibo Valentia la discussione è sempre più calda. Accanto ai sacchetti di immondizia che abbondano ai lati delle strade, da settimane si discute anche dell'utilizzo del combustibile derivato da rifiuti (cdr) all'interno degli stabilimenti dell'Italce-menti. Due discorsi fortemente intrecciati. Sui quali esprime una considerazione netta Enzo Peris, del circolo Spartacus di Ri fondazione comunista. «Una recente ricerca scientifica condotta a Manchester ha chiarito come l'immissione in atmosfera di sostanze bruciate sia altamente nociva. Già questo dato - afferma - dovrebbe far riflettere chi ancora pensa di utilizzare il cdr a Vibo Marina». L'indice viene puntato sia sulle amministrazioni locali che su qualche sindacato: «E' bizzarro - prosegue Peris - sentir dire che con il cdr il cementificio possa acquistare competitività e nuova occupazione. L'uso di un combustibile meno caro può solo far aumentare i profitti di un'azienda, mai l'occupazione. Un sindacato che sia tale queste cose le sa». Inoltre, secondo l'esponente del Prc, «un sindacato che si rispetti e abbia a cuore le lavoratrici e i lavoratori pensa non solo, giustamente, all'occupazione (e non è questo il caso), ma pure alla loro salute. In passato, la superficialità, la non conoscenza del sindacato degli effetti delle lavorazioni, la fiducia bonaria nelle assicurazioni padronali (se non la cosciente complicità), hanno portato a grandi tragedie per le maestranze e gli abitanti dei luoghi: qualcuno ricorda il caso eternit?». Ma c'è un dubbio, in particolare, sollevato da Peris: « La cosa che più mi fa pensare - dice - è la concomitanza della diatriba a cui da tempo stiamo assistendo, con l'esplosione dell'emergenza rifiuti nella nostra provincia. La cosa è molto sospetta per non pensare che l'emergenza, come è successo in Campania, è stata pian piano "programmata" ad arte per far passare interessi che nulla hanno a che vedere con chi vive in questo territorio, con lo sviluppo dei suoi prodotti di eccellenza e con il turismo». Dalla grave emergenza ambientale, quindi, se ne esce in un modo solo: « Da anni il nostro partito assieme alle associazioni del territorio solleva il problema e incita le amministrazioni locali all'unica soluzione che possa evitare la devastazione del territorio: andare veloci verso la raccolta differenziata spinta. Lo fanno città metropolitane, perché non si può fare nelle nostre cittadine?».

di Giuseppe Mazzeo
da "Calabria Ora" del 12/12/2010

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