
Convocato per venerdì pomeriggio il consiglio comunale
Quello che doveva essere un incontro con le associazioni di colontariato del capoluogovolto a chiarire i problemi relativi al divieto di utilizzo dell'acqua potabile, lunedì pomeriggio si è trasformato, commento dopo commento, in una sorta di baruffa tra maggioranza e opposizione. Assenti le stesse associazioni e, quindi, è stato necessario il diversivo di rattoppare l'assenza con le considerazioni, rivolte alla stampa,di sindaco, assessori e consiglieri d'opposizione. E’ stato il sindaco stesso a delineare meglio i contorni dell'incontro, che avrebbe dovuto avere soprattutto il senso di chiarire «con le associazioni le modalità di trasporto dell' acqua attraverso due autobotti, da distribuire soprattutto alle persone anziane, cosa che però presenta delle criticità dal punto di vista sanitario, ragion per cui il Comune ha infine deciso di acquistare duemila casse d'acqua, che decideremo come distribuire di concerto con l' assessorato alle politiche sociali». Secco e immediato, però, il commento che è giunto dalle file dell'opposizione da parte del capogruppo del Pd Michele Soriano, che ha asserito che «ciò evidenzia solo il fatto che all'amministrazione manchi unpiano civile serio, senzacontare che la stessa abbia taciuto il fatto che l'acqua non fosse potabile». Manca, quindi, a detta di Soriano, un vero piano che garantisca lo sbrogliarsi di una situazione così problematica, mentre «quello che viene disegnato è un servizio superficiale che non risolverà nessun problema. Si è a lungo dormito, mentre ciò che serve è un intervento serio e risolutivo». Ma è subito interviene il sindaco, secondo il quale «si tratta di un servizio che solleverà i cittadini da un disagio», temporaneamente, si direbbe, «e poi la prudenza è d' obbligo,visto che l' autorità giudiziariasta ancoraindagando sul coinvolgimento o meno di un funzionario della Sorical». E' stata poi la volta di Marco Talarico, consigliere d'opposizione, il quale in maniera decisa, ha sottolineato che «la chiusura dell' acqua, per via della non potabilità che era già passata sui nostri tavoli, vi era già stata chiesta, ma voi non l' avete accettata». Lo stesso ha fatto il suo collega del Pd Gioele Pelaggi, secondo il quale «ogni abitante ha bisogno di circa 250 litri di acqua al giorno, cui non si sopperirà certo con due autobotti ». Dal dirigente delsettore Lavori pubblici del Comune Pasquale Scalamogna è arrivata poi la precisazione che l'inquinamento che ha colpito l'acqua del capoluogo sia «di tipo batteriologico. Ciò è stato accertato grazie ad un perito dell'università di Messina che ha effettuato prelievi nelledue vaschee alcui esameè subito seguito il sequestro da parte dei Nas, che ha tolto i serbatoi alla Sorical per affidarli al Comune, ma - ha proseguito Scalamogna - è giusto indicare conesattezza diche tiposiano gliagenti inquinanti in questione». Problematica che quasi non esisterebbe per l' assessore ai Lavori pubblici Giorgio Modafferi, convinto del fatto che «i prelievi non sono stati eseguiti nella maniera dovuta». Maggioranza ed opposizione si sono dunque dibattute su misure considerate tempestive da una parte e insufficienti dall'altra e sulla gravità o meno del problema, in un aula consiliare libera da quelle associazioni che invece dovevano essere le protagoniste dell' incontro e, fuori, con lo spettro di una cittadinanza che si trova a combattere con la persistentenonpotabilità dell'acqua. Intanto la conferenza dei capigruppo ieri mattina, al termine della riunione in Comune, ha fissato per venerdì prossimo la data del prossimo consiglio comunale per discutere proprio della grave emergenza idrica di questi giorni.
di Zaira Bartuccia
da "Il Quotidiano" del 12/01/2011
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